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martedì 1 ottobre 2013

Ricominciare...

Un nuovo Laboratorio di Scrittura Creativa. 
Parole, preposizioni, aggettivi... molti elementi che si uniscono insieme al verbo... "ricominciare".

Quali idee, pensieri e ricordi affiorano in noi?
Ecco alcuni esempi di quanto nasce e si sviluppa nella mente ogni volta che un gruppo è invitato a ritrovarsi per ricominciare...



Ricominciare a studiare, rcominciare con l'aiuto che ho ad affrontare tante cose. Oggi ricomincio a stare molto meglio. Con noia non faccio nulla, ho sempre interessi e sempre ricomincio. Finalmente mi sento viva e questo è un enorme ricominciare. Quando tutto è cambiato sono stata meglio e ho ricominciato. Con entusiasmo faccio e penso tutto ricominciando in positivo. Da adesso in poi voglio andare sempre meglio in tutti i campi della mia vita e ricominciare in tutto. Per adesso sono contenta di me stessa e quotidianamente ricomincio. Domani ricomincerò a studiare per un futuro migliore. Ricomincio ad avere buoni rapporti con gli altri. Qui ricomincio a mettere in moto il mio cervello. Quando qualcosa è cambiato ho ricominciato con positività. Quando ho perso le amicizie, con rimpianto... sono andata avanti. Di nuovo mi sono ritrovata a ricominciare un mio percorso lasciato e ne sono contenta e poi dopo aver fatto degli errori ho ricominciato per recuperarli. Ancora una volta ho ricominciato a lavorare su di me.




Ricominciare a fumare... 
Ricominciare con la scrittura creativa. 
Oggi ricomincio a parlare con mio padre. 
Con noia sono ricominciati i ricoveri nella mia vita.
Non ho minimamente pensato a ricominciare una dieta in questo periodo.
Quando tutto è cambiato ho ricominciato ad uscire dalla fase di delirio.
Con entusiasmo ho ricominciato a parlare con mio padre.
''Quando qualcosa è cambiato'' quello è il momento di ricominciare!
Con rimpianto ricomincio a stare fra le maglie della giustizia.
Quando nulla è cambiato c'è poco da ricominciare.
Ancora una volta ho ricominciato a fumare.



Ricominciare.
Ricominciamo a vivere.
Ricominciamo con le tradizioni degli avi, oggi ancora valide.
Ricominciamo; CON NOIA NO! MA FINALMENTE CON GIOIA.
Ricominciamo quando tutto è cambiato in noi.
Con entusiasmo ricominciamo da un nuovo pensiero per affrontare, domani, il passato con il piacere di finire qui il dolore antico.
Quando qualcosa è cambiato senza rimpianto, ma con gioia. Di nuovo in ballo con la vita!
E poi ricominciare...
Quando nulla è cambiato dentro e fuori di noi, ancora una volta ricominciare dall'antico al nuovo 
e dal nuovo all'antico.

mercoledì 18 settembre 2013

Laboratorio di scrittura creativa


Esattezza e perfezione. Gelosia e possessione. Cosa dicono a ognuno di noi queste parole?

Nella ricerca di oggi abbiamo tratto ispirazioni dalla pittura di Matisse e Picasso: "Le damoiselle d'Avignon" e "Nude bleu", in cui in modo molto diverso l'uno dall'altro, hanno espresso le loro immagini di corporeità e di nudo femminile.

Da questo percorso ricco di spunti di riflessione sono nati alcuni scritti:poesie, storie di vita, pensieri nuovi...

Eccone alcuni:


Cupola, dipinto, matematica, cervello.

Io quando andavo a scuola non ero bravo in matematica, che è una materea esatta e perfetta. Il mio cervello (anche se il cervello è l'esempio assoluto della perfezione) si rifiutava di addentrarsi in questa materia.

Io amo ammirare un dipinto di Picasso, quando sfiora la perfezione. Amo la cupola di San Pietro, che è il massimo della perfezione.

A proposito di Picasso, voglio dire che ho ammirato con meraviglia il suo dipinto, dove vengonno raffigurate delle donne nude in un bordello, e mi è venuto in mente che io non sono mai stato in vita mia nei bordelli, perchè... quando ho avuto l'età per poterci entrare...in Italia li hanno chiusi!!!

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Nei colori. Fantastici. Sensuali. Nudo. Essenziale. Sincronia.. Eleganza. Leggiadria. Curare.

Con eleganza, leggiadria e sincronia, donne nude e sensuali curano il loro corpo fantastico. I colori sono variopinti, i corpi affusolati, non hanno nulla addosso, nemmeno l'essenziale. Donne nude e perfette nel loro stile, nella loro disponibilità.


Luce dell'anima. Istante armonico di bellezza eterna. Amore infinito che prende in una notte sublime. Idee di luce che portano con un carro alato, la perfezione e l'amore nel cuore di un uomo.



Il quadro di Picasso... non saprei dire delle belle donne nude, ma so per certo che le vorrei davvero immortalare in una foto, interessante e divertente!


Armonia, eleganza, natura, precisione.

Donna. Nell'armonia l'eleganmza di corpi della natura. Nella natura l'esattezza della perfezione e della loro precisione.


Comunità. Amicizia. Sensualità.

L'esattezza e la perfezione con cui le damigelle di Picasso convivono nella loro comunità dà la sensazione di un'intima amicizia, e la loro sensualità le rende eteree.


Armonia. Fuggire.

Storie di rapporti non semplici. Potrebbero essere piene d'amore e d'armonia, ma spesso ci si può trovare coinvolti nella gelosia e nella possessività, le quali potrebbero portare a fuggire. La gelosia è un sentimentop naturale se si ama, ma lo si deve controllare per non finire nella possessività. Nessuno può essere padrone di un altro essere umano. Ognuno vive sentimenti che devono essere rispettati, così da lasciare spazio alla possibile armonia, all'amore vero, al rispetto, alla serenità.

giovedì 12 settembre 2013

Laboratorio di Scrittura creativa: i sogni



ecco alcuni dei componimenti che sono nati dalle parole raccolte oggi intorno al tema dei ''sogni''...

Tutti sognamo, i nostri sogni possono essere belli o brutti, con qualcosa da dover raggiungere. Parecchi rimangono irraggiungibili. I miei sogni sono spesso positivi, mi ritrovo in ambieti e con persone che mi danno pace e che mi aiutano. Peccato che rimangano solo sogni che sono come stelle cadenti.
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Quando la notte vado a dormire gli incubi non mi lasciano stare. Nella mia sfera immaginativa muore la vita, non sono più viva. Cala la notte sul mio cuore e non riesco a trovare l'amore. Sento nel cuore un certo tremore, sognare, sperare, qualcosa da aspettare. Nel sogno la vita è ancora in me, non si vive il vero e l'avventura c'è, nascono desideri che restano irrisolti, ci sono mondi che sono insepolti. Nel cuore del mio sogno svelo ogni mio bisogno, non ho più paura e sono un po' più dura. Voglio che il mio sogno di libertà divenga finalmente realtà, vorrei che il sogno non finisse mai e la mia vita fosse senza guai.



Sogni, scarpe sporche di un amore infelice, tranquillità perduta e sintesi di incubi mai placati, ricordi perduti in un animo inquieto... che possa una luce di speranza apportare serenità nell'anima.
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I tuoi baci sono intensi, mi danno pace tra infiniti sogni. Noi siamo amorosi.
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Per me il sogno si divide in due parti: può essere il sogno notturno fatto di fantasiosi pensieri e c'è il sogno che si ha nella realtà quotidiana. Questo può essere pieno di creatività ma anche di paure.
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La vita di ogni persona è basata sulla curiosità, anche per quello che riguarda le cose più segrete del nostro essere, come l'erotismo, i sentimenti che il più delle volte desideriamo ma rimangono sospesi nell'aria. A volte facendo delle mie considerazioni faccio la somma dei dati accumulati durante il giorno per poi svelarli nei miei sogni. Altra credo siano i sogni premonitori... più di una volta li ho vissuti.
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Quando dormo mi capita di sognare. A volte essi corrispondono alla realtà e sono molto significativi. Nel sognare ti vengono molti desideri. Peccato si è nell'impossibilità di scegliere quelli belli invece che i brutti. Un bel sogno ti mette di buon animo appena svegliato.
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Durante la mia vita, ed ho appena 22 anni, ho fatto per la maggior parte delle volte sogni infelici. Vivevo tra pochissime persone che mi volevano bene e ricolmavo i miei vuoti con grandi abbuffate di cibo. Di notte. Quando mi svegliavo improvvisamente. Ad ogni festa era la stessa cosa, solo che mi svagavo un po' di più e riuscivo a fare un riposo tranquillo, ma poi tanto era punto e a capo. Il mio sogno più grande era quello che un giorno mi sarei realizzata, quel giorno sta per arrivare.

lunedì 9 settembre 2013

Laboratorio di scrittura: "Le notti d'estate"

Dal laboratorio di scrittura creativa... il tema di oggi: "Le notti d'estate"
Il gruppo di oggi è stato invitato ad ascoltare musica nella stanza della riabilitazione, lasciandosi andare ai pensieri che nascono intorno ai notturni estivi.

Dopo qualche minuto ognuno doveva scrivere su dei bigliettini almeno 4 parole inerenti all'argomento.
Queste parole sono state poi ragguppate tutte assieme e pescate casualmente dai partecipanti.

Con queste 4 parole pescate, ognuno ha poi elaborato un testo poetico...
Alla fine c'è stato un momento di condivisione con la lettura a voce alta delle poesie nate intorno all'immagine di "Una notte d'estate"!



mercoledì 17 aprile 2013

Laboratorio di scrittura creativa

Quando ero piccolo io...

Nuove pagine scritte, nuove storie e antichi ricordi.
Questa volta è stato proposto l'incipit ''Quando ero piccolo io...''



Quando ero piccolo io... ricordo il giorno che mi sono comprato la motocicletta, una Cagiva elephant 125. Mi sono fatto tante belle girate con lei, anche se non mi sono mai allontanato molto dal paese. E' stata anche un po' una sciagura perché ho fatto un brutto incidente. A momenti mi ammazzavo, poi da quel giorno niente più moto, ma un semplice motorino. Anche con quello mi sono divertito tanto, poi è venuta la macchina... il lavoro... e tutto il resto.

S.P.

Quando ero piccola io... ricordo che la mamma la vedevo molto raramente. Mi sentivo diversa dalle altre bambine, purtroppo in senso negativo. Strana, molto diversa dalle altre e mi rendevo conto che sarebbe stata davvero dura sopravvivere. Oggi quello che sembrava possibile è diventato reale, comunque questo navigare in fondo al mare mi ha insegnato a nuotare, ma non a volare.

L.L.C.

Quando ero piccola io... il significato della parola 'amicizia' aveva un significato diverso. Mi ricordo quando si scendeva in strada ed insieme si giocava a campana o si prendeva le biciclette e si facevao le gare. Secondo me quello è il significato di 'amicizia' pura... si era complici... Oggi come oggi non c'è più tutto ciò... purtroppo si sono persi molti valori... Ora c'è la tecnologia che rovina tutto ciò... I bambini non scendono più per strada ma preferiscono stare ore ed ore dinanzi ai computers, non uscendo più di casa... Quando parlo con i miei nipoti dei miei tempi, quando avevo la loro età, mi rispondono ''Zia, come sei antica!''. Ora il legame che unisce due persone è tramite internet... e non si sa nemmeno chi c'è dietro uno schermo del pc. Le amicizie, le mie, sono un ricordo lontano. Solo ora ho compreso che quelle che avevo io erano solo di convenienza... con una lacrima di gioia concludo dicendo che per me l'amicizia è un qualcosa che va oltre l'amore, è un legame a volte inspiegabile... è una cosa che si sente a pelle.

M.T.D.S.

Quando ero piccolo io...e ho compiuto cinque anni ricordo che mia mamma mi guardava sempre più senza vedermi. Io l'amavo molto e dopo anni ho scoperto che avrei strisciato come un verme per un suo sorriso. Al mio quinto compleanno il regalo che mamma mi fece fu di mandarmi suo fratello Enrico, che abitava in America, a New York. Passai quattro anmni e mezzo di pura felicità con zio e zia che, non potendo avere figli loro,  mi davano tutto l'amore di cui io avevo bisogno. Mio zio sperava di poter fare di me sua figlia, ma mia madre, che non era riuscita ad amarmi e forse voleva rendere la mia vita un inferno, mi fece tornare a casa prima che l'adozione potesse diventare definitiva e per me fu la fine.

A.C.