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venerdì 17 marzo 2017

MUSICA MOVIMENTO

L'intervento musicoterapico, nel caso di pazienti psichiatrici, si pone l'obiettivo di condurre la persona a uno sviluppo o a una ricostruzione del Sè. Inoltre la musicoterapia viene utilizzata per alleviare lo stato di solitudine, non relazione e di sofferenza... 
la musica è un eccellente mediatore terapeutico in quanto regola l'espressione emotiva.
                                                                                                             

GINNASTICA DOLCE





RISVEGLIO MUSCOLARE












RILASSAMENTO





















MUSICA MOVIMENTO


martedì 22 aprile 2014

L'ALBERO DELLA FELICITA'

TANTA PAZIENZA PER TAGLIARE TUTTI QUADRATINI DI STOFFA COLORATA;VISTA LA PRIMAVERA SI è DECISO DI FARE UN BELLISSIMO ALBERO CON SOPRA DELLE SUCCOSE MELE, IN CUI OGNUNO DEI PARTECIPANTI  HA SCRITTO COSA RAPPRESENTA LA FELICITA':



 PASSEGGIARE,SOLE,CIOCCOLATA...
 ARMONIA CON GLI ALTRI,LIBERTA',VIAGGIARE...
 ESSERE DONNE,ESSERE MAMME,ESSERE BAMBINI...

 MUSICA , FRAGOLE,CIOCCOLATA....

giovedì 17 aprile 2014

CREAZIONE DEL TWISTER

CREAZIONE DEL TWISTER ...CHI NON CONOSCE QUESTO MERAVIGLIOSO GIOCO?
CI SIAMO CIMENTATI NEL RIPRODURLO...
 
 Giocato su un tappeto, di grandi dimensioni.

 Sul tappeto sono disposte quattro file di grandi cerchi colorati, di colori differenti per ogni 
riga: rossogialloblu e verde. Una lancetta collegata a una tavoletta quadrata serve per dare ai giocatori indicazioni sulle mosse da fare.
foto (20).JPGfoto (19).JPG




 La tavoletta è divisa in quattro sezioni sulle quali è scritto: piede destro, piede sinistro, mano destra e mano sinistra. Ciascuna di queste quattro sezioni si divide a sua volta in quattro colori (rosso, giallo, blu e verde). Dopo aver fatto ruotare la lancetta, viene chiamata una combinazione di colore/arto che i giocatori devono compiere. Ad esempio: se la combinazione chiamata è "mano destra, giallo", i giocatori dovranno spostare la loro mano destra sul più vicino cerchio di colore giallo. 

giovedì 19 dicembre 2013

IL NUOVO LABORATORIO DEL REPARTO : CREAZIONI DI FIMO

IL FIMO E' UNA PASTA SINTETICA MODELLABILE,PU0' ESSERE FACILMENTE MODELLATO, LAVORATO A MANO ED ASSUMERE SVARIATE FORME.











 Giocare con la manualità per vincere la paura del fare...

lunedì 30 settembre 2013

"L'arte dell'arrangio"

Con gli scarti dei materiali utilizzati in vari laboratori, abbiamo dato vita ad un bellissimo arazzo realizzato soltanto con ritagli di stoffa, bottoni e fili di lana.
Quando si dice... " Dai diamanti non nasce niente. Dal letame nascono i fior..."
Carla Renieri, Andrea Scaccetti, Francesca Noce




venerdì 13 settembre 2013

Diario di bordo... pagine di storia di alcuni nostri degenti.


Ciao a tutti, mi chiamo D. e oggi è un mese e quattro giorni che sono entrata in questo reparto. Soffro di un disturbo bipolare che, unito ad uso di stupefacenti, mi ha arrecato molti problemi e sono ormai tre anni che provo a smettere ma poi ci ricasco ogni volta. Perdendo amici e parenti oramai ero rimasta sola e tossicodipendente, insomma avevo toccato il fondo er ho capito che era necessario un aiuto. Da un SPDC sono stata portata in clinica, dove c'è un'equipe che mette il paziente davanti a tutto. Mi sono sentita ben accetta e la dottoressa a cui sono stata affidata, dopo due settimane, mi ha inserita all'interno dei gruppi delle fratellanze anonime. Pensai che non sarebbe servito a nulla, invece è stata come una rivelazione... confrontare le mie esperienze con quelle altrui era come avere un vero amico del cuore al quale confidare i propri segreti, col quale piangere e basta, al quale dire che il mio passato è stato penoso e che desidererei ora farmi accettare per quella che diventerò grazie al lavoro comune fatto insieme, che mi sta fortificando e che magari mi ridarà gioia e serenità, perchè quello che desidero è solo vivere delle piccole gioie e delle grandi ambizioni, con la speranza di non deludere mai più coloro che avranno fiducia in me.

venerdì 28 giugno 2013

Il diario di Lola


Cosa è la libertà? Paura forse e timore. Ma è eccitazione quella che sento. Non è più ansia né il senso di colpa che divorava le farfalle nello stomaco. Mi sono ascoltata e ho affrontato la malattia, un confronto faccia a faccia senza rabbia o rancori.

Ora sono in un giardino circondato da una staccionata verde smeraldo, e io nel mezzo serena, aspetto che i fiori piantati nascano.

Non vivo la vita degli altri e mi spoglio di quel senso di onnipotenza. Ora si, posso pronunciare queste parole: “Sono Felice”, perché la paura che mutila le gambe non è altro che il timore di qualcosa di immenso, forse troppo bello.

Ma sono felice non perché sono circondata da tante persone, sono felice perché ho il coraggio di guardarmi negli occhi e baciarmi.

Ora è tutto chiaro, la fiducia era quello che mi mancava.

 
                                                                                                       Lola

giovedì 9 maggio 2013

I disturbi della personalità

Col termine "personalità" ci si riferisce ad un insieme di caratteristiche psichiche e comportamentali che rappresentano il nucleo irriducibile di un individuo: le sue modalità costanti di pensare, agire e rapportarsi nei confronti dell'ambiente che lo circonda.
Sebbene il termine "personalità" abbia quasi del tutto sostituito quelli di "carattere" e "temperamento", questi ultimi sono ancora usati come sinonimi del primo. 
Esistono diverse teorie sulla personalità normale e patologica che qui non verranno menzionate; molte di queste teorie tuttavia concordano nel definire una personalità patologica quando l'individuo dèvia marcatamente il suo modo di pensare, agire e rapportarsi, rispetto alle aspettative della cultura alla quale appartiene.
Quando i tratti della personalità appaiono rigidi e non adattivi, quando compromettono seriamente le aree più significative dell'individuo (lavoro, affetti, vita sociale), allora è probabile che siamo in presenza di un Disturbo di Personalità.
Questi tratti patologici (modo di pensare, sentire, comportarsi) sono costanti nel tempo e sono già evidenti fin dalla prima età adulta. Inoltre devono essere ben distinti dai disturbi che compaiono in risposta ad eventi stressanti o stati mentali transitori (come ad esempio nei disturbi d'ansia e i disturbi dell'umore).

Il DSM-IV-TR, Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali distingue dieci disturbi di personalità, divisi in tre gruppi:

GRUPPO A
Disturbo Paranoide di Personalità

Caratterizzato da un atteggiamneto sospettoso verso gli altri. L'individuo tende ad interpretare come  malevoli  i comportamenti o le intenzioni degli altri
Disturbo Schizoide di Personalità
Caratterizzato da un forte distacco dalle relazioni sociali nonchè da una ristretta gamma di emozioni
Disturbo Schizotipico di Personalità
Comportamento eccentrico dell'individuo, il quale può manifestare distorsioni cognitive e percettive. forte disagio nelle relazioni  intime.

GRUPPO B
Disturbo  Antosociale di Personalità

Caratterizzato da una forte insofferenza e violazione delle norme e delle regole sociali.
Disturbo Borderline di Personalità
Caratterizzato da instabilità nel rapporto con gli altri e con se stessi, affettività labile, comportamenti impulsivi.
Disturbo Istrionico di Personalità
Caratterizzato da una forte carica emotiva e richiesta continua di attenzioni sulla propria persona.
Disturbo Narcisistico di Personalità
Quadro caratterizzato da sentimenti di grandiosità, bisogno di ammirazione e mancanza di empatia.

GRUPPO C
Disturbo Evitante di Personalità

Caratterizzato da sentimenti di inadeguatezza, inibizione ed eccessiva sensibilità ai giudizi degli altri.
Disturbo Dipendente di Personalità
Bisogno eccessivo di essere accuditi, comportamento sottomesso.
Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità 
Caratterizzato da eccessivo perfezionismo, controllo e ordine.




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Schizofrenia

lunedì 29 aprile 2013

Schizofrenia


Il premio Nobel John Nash
ha sofferto di schizofrenia
 Il termine schizofrenia (dal greco: scissione della mente) denota un gruppo di disturbi mentali gravi di natura psicotica, clinicamente eterogenei, ma che hanno in comune il nucleo psicopatologico primario: la scissione dei processi associativi per cui le funzioni psichiche operano indipendentemente fino alla disgregazione completa della vita mentale; la scissione, la dissociazione, la “spaccatura” della vita psichica sono il nucleo essenziale del processo schizofrenico. Dal punto di vista clinico esistono diverse forme di schizofrenia, con espressività, sintomatologia, decorso e risposta al trattamento abbastanza diversificate: tipo paranoide, tipo disorganizzato, tipo catatonico, tipo indifferenziato, tipo residuo. 
Esiste un comune nucleo psicopatologico nelle varie forme di psicosi schizofreniche che possiamo descrivere partendo dal concetto bleuleriano di “scissione”: la scissione psichica si manifesta come disgregazione di identità, dissociazione tra i processi di pensiero, dissociazione tra pensiero ed affettività e dissociazione tra pensiero, affettività e volizione. La schizofrenia comporta: un’alterazione dell’identità dell’io, che è possibile individuare come confusione o perdita di coesione del Sé nel tempo e nello spazio, ed una confusione o perdita dei confini tra il mondo interno ed esterno; un disturbo dei processi di pensiero che si manifesta con difficoltà a costruire pensieri secondo la “logica aristotelica” ed ad aderire ai contenuti di pensiero di base condivisi dal proprio milieu culturale e sociale; un’incoerenza affettiva secondo i criteri del buon senso comune. I sintomi schizofrenici appaiono come le manifestazioni psichiche e comportamentali che direttamente esprimono i tentativi di compensare queste gravi e profonde alterazioni psichiche. 
 Da un punto di vista clinico-descrittivo i sintomi schizofrenici possono essere divisi sulla base delle loro caratteristiche in: sintomi positivi (deliri, allucinazioni); sintomi negativi (alogia, appiattimento affettivo, apatia, avolizione, anedonia, ritiro sociale); sintomi di tipo disorganizzato (disturbi formali del pensiero, comportamenti bizzarri, incongruità affettiva); sintomi catatonici, che appartengono sia al corredo sintomatologico negativo che a quello disorganizzato, sono manifestazioni in cui emerge un grave disturbo della volizione che appare dissociata dalle altre funzioni psichiche (manierismo, stupor catatonico,catalessia, catatonia, negativismo). 
                                                                              dott.ssa Angela De Marco